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Abruzzo. Il Tar boccia la Asl Chieti sul trasporto malati alla Cri

Abruzzo. Il Tar boccia la Asl Chieti sul trasporto malati alla Cri

La sentenza n. 361/2014, con il quale il TAR PESCARA, accogliendo la tesi di una nostra assistita, ha affermato il principio per il quale fino al 1 gennaio 2015 il regime di diritto  pubblico, proprio della CRI, consentiva di utilizzare lo strumento della convenzione in via diretta e senza gara, mentre per il periodo successivo, il sopravvenuto statuto privatistico delle CRI non avrebbe consentito alla Asl di disporre di affidamenti diretti in loro favore, imponendosi la indizione di gare pubbliche.

In sostanza, la mutata natura da soggetto di diritto pubblico a soggetto di diritto privato a far data dal 01.01.2015 , imponeva,  secondo il COLLEGIO, di considerare la CRI come operatore economico a tutti gli effetti, con la conseguenza che la delibera di assegnazione diretta del traposto delle ASL deve ritenersi viziata e, dunque illegittima, nella parti in cui ha previsto una durata che è andata oltre il periodo di permanenza della personalità di diritto pubblico in capo alla CRI medesima e, quindi, oltre il periodo della sua esenzione dalla disciplina comunitaria in virtù della superata qualifica di soggetto pubblico non operatore economico.

A giudizio degli Avvocati LORENZO PASSERI del foro di Pescara e MAURIZIO MILILLI del foro di Chieti che hanno curato il ricorso nell’interesse della cooperativa EUROPA Soccorso, si tratta di un importante vittoria  avverso una deliberazione della ASL che favorendo indebitamente la CRI secondo la valutazione del TAR, estrometteva le cooperative private che con abnegazione e sacrificio hanno da sempre garantito l’efficiente servizio di trasporto dei malati.

E’ stata dunque posto un importante argine alla sostanziale elusione della disciplina in materia di concorrenza che, secondo i Giudici Pescaresi,  la delibera impugnata mirava a conseguire.

Evidentemente a questo punto si afferma il principio che, in luogo di un affidamento diretto, i servizi in questione dovranno essere appaltati agli operatori economici interessati (tra i quali  a tutti gli effetti, a partire dal 2015, rientrerà la CRI) con procedure di evidenza pubblica, con tutto vantaggio della concorrenza ed, in definitiva dell’efficienza, efficacia ed economicità del servizio affidato e notevole risparmio per i bilanci delle ASL.

Avv. MAURIZIO MILILLI