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COSTI MINIMI: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CHIARISCE CHE SONO LEGITTIMII

COSTI MINIMI: LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA CHIARISCE CHE SONO LEGITTIMII

ANCORA POSSIBILE AGIRE IN GIUDIZIO PER IL RECUPERO DEI COSTI MINIMI PER I TRASPORT ESEGUITI SINO A DICEMBRE 2014

L’art. 83 bis D.L. 112/2008 che ha istituito i costi minimi di esercizio in materia di autotrasporti conto terzi, è conforme rispetto alle regole comunitarie in materia di concorrenza, purchè sia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a emanare periodicamente i criteri per il loro calcolo: questo è quanto affermato dalla Corte di Giustizia nella sua recente ordinanza che è possibile leggere qui.

La Corte di Giustizia con l’ordinanza 21 giugno 2016, pubblicata il 5 settembre 2016 sul GUCE , ha infatti confermato quanto abbiamo da sempre sostenuto sia in ordine all’incidenza della precedente pronuncia del 2014 della stessa Corte, sia in ordine alla compatibilità dell’art. 83 bis D.L. 112/2008 con l’articolo 101 TFUE in combinato disposto con l’art. 4 paragrafo 3 TUE.

Pertanto i Tribunali che sono chiamati a decidere le cause attualmente in corso dovranno prendere atto della citata ordinanza, disattendendo l’orientamento oramai diffusamente affermato secondo il quale la disciplina dei costi minimi doveva considerarsi contraria alle norme comunitarie con riferimento alla libertà di concorrenza.

Avv. Maurizio Mililli

Avv. Maurizio di Nardo